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Posa della prima pietra dell’Abitazione per la Pace

Il 24 Marzo 2018 alle ore 11,30 presso il sito di Terzo Cavone di Scanzano Jonico (MT) si terrà la cerimonia per la posa della prima pietra dell’Abitazione per la Pace, che segna l’avvio della realizzazione di una iniziativa a favore dei rifugiati ideata dal Premio Nobel Betty Williams, Presidente della Fondazione Città della Pace, e lanciata dall’attrice e attivista per i diritti umani Sharon Stone nel corso della sua visita alla Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata nel settembre 2015.

“Oggi si realizza il mio sogno di dare una nuova possibilità di vita a persone costrette a fuggire dalle loro case per la guerra e le persecuzioni, arricchendo anche le comunità virtuose che accolgono in modo responsabile i rifugiati ed i richiedenti asilo”, ha dichiarato il Premio Nobel.

Questo progetto innovativo, ideato dal famoso architetto Mario Cucinella, sarà realizzato per la Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata interamente con le risorse private di due lungimiranti imprenditori: il lucano Nicola Benedetto – Fondatore della BBC SPA, azienda tra le più importanti della Basilicata – e Pasquale Natuzzi – Presidente ed Amministratore Delegato del Gruppo Natuzzi – le cui aziende si distinguono per l’attenzione che hanno da sempre rivolto alle tematiche della responsabilità sociale di impresa.

Dopo aver concluso l’iter amministrativo per il conseguimento delle autorizzazioni necessarie, inizierà così la fase operativa del progetto per l’”Abitazione per la Pace”, che al termine dei lavori verrà donata al Comune di Scanzano Jonico per l’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo, attuando l’impegno sottoscritto nel maggio 2016 presso la sede della FAO a Roma.

Alla presenza del Premio Nobel, di Nicola Benedetto per la BBC, di Pasquale Natuzzi per il Gruppo Natuzzi, dell’architetto Mario Cucinella, del Sindaco di Scanzano Jonico Raffaello Carmelo Ripoli, del Sindaco di Sant’Arcangelo Vincenzo Nicola Parisi e dell’Amministratore delegato della Fondazione Città della Pace Vincenzo Cursio, si darà inizio in modo solenne alla realizzazione del progetto elaborato dallo studio Cucinella.

Si tratta del prototipo di tre case ecosostenibili a basso costo e ad alta qualità abitativa che potrà divenire un esempio da replicare nelle aree dove l’accoglienza dei rifugiati è ormai un fenomeno strutturale del nostro tempo. L’edificio, che assume la sua forma dalle ali di una farfalla, prevede l’utilizzo di tecnologie innovative per il risparmio energetico, si articola in tre moduli abitativi indipendenti, sarà realizzato su suolo pubblico in Basilicata e sarà donato al Comune di Scanzano Jonico per l’accoglienza di tre famiglie costrette a fuggire dalle proprie case a causa di persecuzioni e guerre.

La Regione Basilicata partecipa al progetto affiancando i privati in questa iniziativa attraverso la realizzazione delle sistemazioni esterne del lotto che consentiranno l’integrazione paesaggistica dell’edificio concretizzando un’intesa tra donatori privati e l’amministrazione pubblica, che dimostra come sia possibile elaborare modelli innovativi e virtuosi non solo per l’accoglienza ma anche per l’integrazione delle persone costrette a fuggire dai propri paesi d’origine.

In contemporanea con il cantiere dell’Abitazione per la Pace partiranno anche i lavori del Comune di Scanzano Jonico per il completamento della struttura in via di costruzione presso il sito di Terzo Cavone a seguito della conclusione dell’appalto per il completamento a cura dell’Amministrazione Comunale di Scanzano Jonico.

La fase del cantiere vedrà anche il coinvolgimento diretto dei rifugiati accolti in Basilicata con l’attivazione di tirocini formativi; in questo modo si garantirà un’occasione di formazione professionale per i rifugiati che avranno la possibilità di sperimentare un cantiere di edilizia sostenibile acquisendo nuove competenze.
“La realizzazione di questo progetto porterà benefici non solo ai rifugiati ma anche alle imprese locali sperimentando una tipologia di edilizia sostenibile dal punto di vista ambientale; questo dimostra come accogliere i rifugiati aiuta a costruire un mondo migliore per tutti” ha dichiarato Betty Williams ringraziando Nicola Benedetto e Pasquale Natuzzi per il loro impegno concreto a favore dei rifugiati.

Un particolare ringraziamento è stato poi espresso dal Premio Nobel nei confronti dell’Ing. Rocco Dichio e dell’Arch. Marcello Iannuzziello dell’Ufficio tecnico del Comune di Scanzano Jonico che hanno seguito l’iter amministrativo e dei professionisti locali – dell’Ing. Rocco Sassone, Direttore dei Lavori e dell’Ing. Gianvito Curcio, collaudatore in corso d’opera – che garantiranno la realizzazione dell’edificio mettendo a disposizione gratuitamente le proprie competenze professionali.